anno 2019
(…) lo spettacolo firmato dal giovane Michele Sorrentino Mangini è di quelli che non scontentano i sacerdoti della tradizione; racconta e illustra (quasi) tutto ciò che la didascalia librettistica prescrive, agevole da seguire, accattivante da vedere. Il taglio cinematografico dell’allestimento è dichiarato dallo stesso regista nelle note: le scene di Flavio Arbetti e il disegno luci di Nunzio Perrella ricreano con estremo calligrafismo l’interno della grandiosa basilica di Sant’Andrea della Valle a Roma avvalendosi di proiezioni che ampliano gli spazi angusti del palcoscenico salernitano tanto da dare l’illusione di contenere la vasta navata centrale. Per lo studio di Scarpia a Palazzo Farnese campeggia sullo sfondo un enorme camino che richiama il portone d’ingresso di Palazzetto Zuccari in via Gregoriana, nei pressi di Trinità dei Monti; naturale che la scenografia del terzo atto sia costituita da un’alba sul panorama della Città Eterna dagli spalti di Castel Sant’Angelo, immersa in un profluvio di stelle che inondano anche la sala.
Una Tosca, dunque, che scenograficamente più romana appare difficile immaginare.
da L’Ape Musicale (23 maggio 2019)
Regia di “Tosca” – diretta da Daniel Oren per il Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno
Direzione d’orchestra: Daniel Oren
Regia: Michele Sorrentino Mangini
Scenografia: Flavio Arbetti
Video: Alessandro Papa
Luci: Nunzio Perrella
Direzione del coro: Tiziana Carlini