
anni 2022 – in corso
Il Teatro di San Carlo non è solo un luogo di spettacolo: la sua missione di diffusione dell’arte, la promozione e valorizzazione del patrimonio lirico mondiale, lo rende un esempio luminoso di come la cultura in tutte le sue accezioni ed espressioni possa essere un potente strumento di crescita e coesione sociale. La sfida che oggi il San Carlo si appresta a raccogliere è di rendere accessibile l’alta formazione a tutti i cittadini, senza distinzione di provenienza sociale ed economica, aprirsi a processi di co-creazione e sperimentare le infinite combinazioni di ibridazioni artistiche.
In quest’ottica, il Teatro San Carlo vanta il primato di essere la prima e, al momento, l’unica delle 14 Fondazioni Liriche Sinfoniche ad aver attivato, dal 2021, un progetto di sperimentazione artistica a forte impatto sociale dislocato al di fuori del teatro, in una delle zone periferiche della Città Metropolitana di Napoli, caratterizzata da un contesto più fragile. Il progetto “Officine San Carlo”, completamente gratuito in tutti i suoi aspetti, ha trovato la sua dimora negli spazi multifunzionali degli ex stabilimenti industriali della Cirio a Vigliena. In questo simbolo della desertificazione industriale, la sfida va oltre: non si tratta solo di creare e diffondere cultura, ma di rendere le arti uno strumento di bellezza, un volano per l’accrescimento sociale e uno stimolo per il rinnovamento delle coscienze e dello spirito critico, incoraggiando il senso civico e sfruttando appieno il potenziale del territorio. Nel distretto di Napoli EST, infatti, sono sorte recentemente attività commerciali connesse, poli multifunzionali di startup innovative che, ispirandosi all’esperienza positiva delle Officine San Carlo, hanno avviato un processo di rigenerazione culturale e sociale in una zona altrimenti ritenuta degradata e abbandonata all’incuria della gentrificazione.
Le Officine San Carlo, anche nell’edizione 2024, si conferma come un progetto capace di coltivare e far germogliare percorsi multidisciplinari con l’obiettivo di contrastare l’abbrutimento sociale e culturale che ancora imperversa in contesti fragili della metropoli partenopea. Questi contesti, tuttavia, stanno diventando terreno fertile per una nuova rigenerazione culturale, fondata su nuove dimensioni della co-creazione e co-produzione artistica, intese come pratiche di innovazione sociale e civica. Particolare attenzione è rivolta a quelle occasioni in cui musica, teatro e arte rappresentano anche un’educazione alla legalità, una vicinanza a temi sociali di attualità, con l’obiettivo di educare e avvicinare i giovani a modelli educativi sani.
È un laboratorio di scenografia, è un’ex fabbrica, è uno spazio artistico, un hub di formazione, un posto dove passare il tempo. Baudelaire, rigenerando un termine che aveva un’accezione negativa, riconiò Flauneurie (lett. vagare, oziare) con una nuova accezione artistica, un modo di passare il tempo guardando le cose da una nuova prospettiva, emotiva e artistica. Vivere uno spazio serve a farlo diventare della comunità. Di tutti. A farlo percepire come qualcosa che è anche mio, tuo, suo, che posso consigliare e frequentare liberamente.
Officine è un luogo dove si fa cultura, ed ogni luogo dove si fa cultura è un fortino di resistenza a tutto: all’abbruttimento, all’odio, all’indifferenza, ai dogmi morali di cui spesso non sappiamo neanche di essere prigionieri, perché acculturarsi vuol dire essere liberi ed essere liberi vuol dire interessarsi di quello che è di tutti, a quello che succede nel mondo. Vuol dire saper far parte di una comunità, sforzarsi di essere la migliore versione di se stessi.
Qui alle Officine tante idee nascono e si inoltrano, incespicano, si aggrovigliano e s’innamorano, e infine si avverano negli infiniti mondi delle possibilità: diventano spettacoli, mostre, reading, corsi di approfondimento e confronto, le persone vedono emozioni che avevano dentro di loro prendere vita, diventare atto pratico. Perché le idee si sa dove nascono, ma non si sa dove arrivano. Di chi diventano. Officine è diventata di tutti quelli che ne sentivano bisogno, un luogo di incontro più che mai necessario.
Questo è, Officine San Carlo, un avamposto di libertà in una zona che la libertà l’ha sempre vissuta a ondate.